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Romanzo Liberale

Romanzo liberale – Capitolo XXIV

“A che ora è il voto?” “Alle 10. Potremmo farcela, se tutti rispettano i patti”. “Che cosa può succ…?” “Di tutto, può succedere, ma per ora l’accordo regge: ho fatto le 3 stanotte a discutere. Li ho sfiancati. Li ho presi per stanchezza. A un certo punto ho tirato fuori uno spinello, roba davvero buona, ..

Romanzo liberale – Capitolo XXIII

Se non avesse fatto ritardo sarebbe arrivato in tempo per la fine del corteo antimafia. Il locale da Napoli Centrale lo prese alle 8,30 dopo una notte trascorsa sulla sedia di legno della camera con Lucia con la testa appoggiata al muro guardando Vittorio che dormiva. Quando si svegliava lo prendeva in braccio, tentando di ..

Romanzo liberale – Capitolo XXII

“Vittorio”. “V-i-t-t-o-r-i-o?”, chiese Ines. “Vit-to-rio”, ripetè Lucia. “Vittorio, Vittorio”, confermò Luca. “Bene, allora: Vittorio”, disse soddisfatta Ines dopo aver scritto le 8 lettere una accanto all’altra nell’apposito spazio sul modulo. Lo fece vedere a Lucia e, ricevuto il benestare, richiuse la cartella, se l’appoggiò al petto, e si girò per uscire dalla stanza. Allegra. La ..

Romanzo liberale – Capitolo XXI

“E Riccardi? C’è Riccardi?” qualcuno chiese. “Già, giusto, c’è Riccardi?” chiese Frescutti ripiegando in quattro il foglio che aveva appena finito di leggere e porgendolo a Succini che se lo rimise in tasca. “Riccardi è uno stronzo” disse ad alta voce Cussoni, capo degli architetti. “Eddai, non ci pensare più! Sono passati anni!” cercò di ..

Romanzo liberale – Capitolo XX

“Comunque il suo capolavoro resta quello del 2008”, disse Rubacchi cominciando a versarsi da bere. “Spiegare, prego” ordinò Riccardo Succini, psicologo dall’aria annoiata. “Vinse tutti e 60 i ricorsi e mantenne le 5mila se di notarili, quindi niente aumento del numero dei notai” disse Giulio che stava armeggiando intorno alla scatola di legno di noce ..

Romanzo liberale – Capitolo XIX

“Fantoni sì che ci sa fare. Eh… è bravo… ma noi… non abbiamo nessuno in Commissione?” Chiese Giulio girandosi per chiudere la porta alle sue spalle: afferrò l’anta con decisione, la fece combaciare con l’altra, la spinse fino a quando non si incastrarono perfettamente, impugnò la chiave, la girò due volte nella serratura, spinse la ..

Romanzo liberale – Capitolo XVIII

Al Biggeri Adele ci andava fin da quando era ragazza, con Giulio. Nella pausa tra una manifestazione e l’altra. O anche durante. Si staccavano dal corteo principale e si infilavano al Biggeri rifugiandosi nella saletta interna dietro la cassa, sulla destra. E lì aspettavano, nascosti fino a quando tutti i compagni di Università non erano ..

Romanzo liberale – Capitolo XVII

Nella cucina calò il silenzio. Luca si sentì come deve sentirsi il confessore di un condannato. Un condannato a vivere libero, ma senza libertà. “E adesso hai ancora voglia di rimetterti a fare la guerra?”. “Guerra”, usò esattamente questa parola, Luca. E ci pensò anche prima di pronunciarla, ma era esattamente quella che decise di ..

Romanzo liberale – Capitolo XVI

Quella sera Luca riuscì a dormire nel suo letto. A casa di Nafta, per quanto accogliente, non s’era trovato posto. E poi aveva bisogno di farsi una lunga doccia. In una settimana si era fatto due cortei e due sit in. Il pugno di Lorenza sbattuto sul tavolo del salotto di Adelio continuava a rimbombargli ..

Romanzo liberale – Capitolo XIV

“Ascolti”, disse Lorenza guardando la sigaretta artigianale spegnersi sotto le sue dita nel posacenere, “io vengo da Trento e anche lì le grandi società si mettono insieme per tagliare fuori chi ha voglia di lavorare davvero. Nel 2010 si dovevano assegnare le nuove concessioni per le società idroelettriche perché le concessioni esistenti erano in scadenza. ..